Museo della Civiltà Contadina "Valle dell'Aniene"

Museo della Civiltà Contadina Valle dell'Aniene, fondato nel novembre del millenovecentosettantacinque e ospitato dal duemilauno nelle prestigiose sale del Castello Brancaccio.

Museo della Civiltà Contadina Valle dell'Aniene
Museo della Civiltà Contadina Valle dell'Aniene

Descrizione

Il Museo espone la più antica raccolta di oggetti demo-etnoantropologici del Lazio. La straordinaria collezione nasce dalla passione di Artemio Tacchia, insegnante rovianese che per oltre vent'anni ha raccolto e preservato oltre duemila oggetti, centinaia di fotografie, registrazioni di canti e di rumori ambientali: ciascuno narrante la storia unica della vita rurale nella Valle dell'Aniene.

Questi preziosi reperti, giunti attraverso le generose donazioni delle famiglie di Roviano e dei paesi vicini, creano un mosaico vivente della cultura contadina della Valle dell'Aniene. Il Museo è più di una semplice esposizione: è un monumento alla "Repubblica Italiana fondata sul Lavoro", come sancisce il primo articolo della costituzione. È una fondazione dedicata ai lavoratori e alle lavoratrici che, dopo secoli di angherie, nel secondo dopoguerra hanno conquistato la libertà, abbandonando gradualmente gli antichi costumi e le fatiche ataviche. Con l'istituzione del Museo, la popolazione di Roviano ha affermato il proprio riscatto, trasformando il palazzo dei principi in un luogo dove preservare, per le generazioni future, la memoria delle fatiche e i valori fondanti della comunità.

Attraversando le sale tematiche, il visitatore intraprende un viaggio nel mondo delle usanze tradizionali della Valle dell’Aniene. Al piano terra, si esplorano gli ambienti dedicati alla religiosità popolare, dove oggetti sacri e devozionali testimoniano la profonda spiritualità della vita quotidiana. Proseguendo, si incontra la sezione dei minatori, capitolo fondamentale nella storia recente di Roviano. Su un'isola di sassi che evoca l'ambiente di galleria, sono esposti gli strumenti dei minatori: scarponi chiodati, lampade ad acetilene, mazze e picconi. Questi oggetti raccontano il duro lavoro degli abitanti della Valle, dalla costruzione della ferrovia Roma-Pescara nell'Ottocento fino alla realizzazione dell'autostrada negli anni Settanta.

Seguono gli strumenti dei lavori artigianali: il fabbro lattoniere, il falegname, il ciabattino e l'arte della lavorazione dei cesti, ciascuno testimone della maestria degli antichi mestieri. Il piano terra si conclude con due sezioni dedicate ai Cippi Acquari e Miliari, importanti reperti epigrafici che rappresentano le prime testimonianze storiche del territorio. Tra questi spicca una curiosità unica: alla base del cippo delle 36 miglia troviamo quello che è considerato il primo segnale stradale conosciuto - una freccia incisa quasi duemila anni fa che indicava la via per giungere a Roma. 

Salendo al primo piano, si apre uno spaccato intimo della vita rovianese. Qui si trovano testimonianze della pastorizia e dell'allevamento, con scene dedicate allo scambio e al trasporto delle merci. Il percorso prosegue con le aree dedicate alla lavorazione della terra, all'olivicoltura e alla viticoltura. Le sale del mondo domestico e della famiglia immergono il visitatore nell'atmosfera delle case di un tempo, mentre la sezione della canapa e dei tessuti rivela l'importanza delle attività tessili nella vita quotidiana.

Particolarmente toccante è l'area dedicata all'infanzia e ai giochi, dove oggetti semplici raccontano la vita dei più piccoli in un'epoca lontana. Segue la sezione sulla scuola pubblica del paese, una vera innovazione rispetto ai secoli precedenti e motore del cambiamento nel ventesimo secolo. Sono qui esposti gli oggetti del faticoso lavoro degli insegnanti, il simbolo dell'alfabetizzazione generale che ha plasmato l'attuale società rovianese.

Il museo non è un'esposizione statica: attraverso innovative soluzioni museografiche, gli oggetti narrano se stessi. Zone sonorizzate, ricostruzioni scenografiche e strutture materiche creano un'esperienza immersiva che riporta ogni reperto al suo contesto originale. È un viaggio multisensoriale che svela non solo l'uso degli oggetti, ma il loro significato profondo nella vita di chi li ha utilizzati. Durante la visita, non dimenticate di ammirare dalle finestre il magnifico panorama della Valle dell'Aniene.

Vi invitiamo a scoprire questo straordinario patrimonio culturale, dove ogni oggetto racconta una storia, un gesto, una mansione del passato. Ogni sala conserva un ricordo comunitario e familiare, mentre il passato continua a vivere attraverso le testimonianze di chi ha plasmato la storia della Valle dell'Aniene.

Il museo dispone di una propria audioguida digitale. Per ascoltarla, scaricate l'app IziTRAVEL e cercate "Museo della Civiltà Contadina Valle dell'Aniene".

 

Luoghi Collegati

Modalità di accesso

ORARIO DI APERTURA:

Lunedì dalle ore 9.00/16.00
Martedì dalle ore 9.00/16.00
Mercoledì dalle ore 9.00/16.00
Giovedi dalle ore 9.00/16.00
Venerdì dalle ore 9.00/16.00
Sabato su prenotazione
Domenica su prenotazione

Indirizzo

Piazza S. Giovanni, 1, 00027 Roviano RM, 00027

Contatti

Galleria di immagini

Ultimo aggiornamento:

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri