Costruito sotto l’imperatore romano Nerva nel novantasette dopo Cristo, questo ponte è parte integrante dell'antica Via Valeria e testimonia l'importanza strategica di Roviano, che fu costruito nel medioevo a controllo del sistema viario romano.
La struttura, che ha mantenuto la sua solidità attraverso i secoli grazie alle tecniche costruttive romane, costituiva un punto cruciale per il traffico commerciale e militare. La sua posizione strategica, collegando le diverse località lungo la Via Valeria, ha contribuito significativamente allo sviluppo della regione. Il ponte si inseriva in un contesto più ampio di infrastrutture romane, tra cui gli acquedotti Aqua Marcia Aqua Claudia e Anio Novus, evidenziando il ruolo centrale di questo territorio nel sistema di comunicazione e approvvigionamento idrico di Roma.
Nel duemiladodici, il ponte ha beneficiato di un importante intervento di restauro che ha incluso opere di pulitura, consolidamento e scavo. Questi lavori hanno permesso di restituire alla struttura un aspetto molto vicino a quello originale, preservando uno dei manufatti più significativi della Valle dell'Aniene.
Oggi, il Ponte Scotonico continua a rappresentare un elemento fondamentale del patrimonio archeologico locale, testimoniando la grandezza dell'ingegneria romana e la continuità storica del territorio di Roviano.