Chiesa di San Giovanni Battista Decollato

La Chiesa di San Giovanni Battista Decollato rappresenta uno dei più significativi testimoni della storia di Roviano. Le sue origini risalgono al tredicesimo secolo, precisamente tra il milleduecentosessantotto e il milleduecentoottantasette.

Chiesa San Giovanni Battista © Stefano Viti
Chiesa San Giovanni Battista © Stefano Viti

Descrizione

In questo periodo la popolazione locale e i fratelli Ottaviani di Roviano sostennero una rivolta che allontanò il borgo dall'influenza dell'Abbazia di San Benedetto e Santa Scolastica di Subiaco. L'evoluzione politica del territorio fu segnata dall'intervento di due figure di rilievo:  l'Imperatore Federico secondo di Svevia, nell'anno milleduecentoquarantadue, e successivamente suo nipote Corrado d'Antiochia. Quest'ultimo, divenuto signore di Anticoli, guidò il movimento di resistenza nella Valle dell'Aniene contro il potere monastico e papale.

Perché la chiesa venne intitolata a San Giovanni? La risposta è nella simbologia del tempo - Lo stendardo imperiale infatti, il "vexillum cruentum", mostrava la croce di San Giovanni Battista: rossa con una croce bianca o argentata. La costruzione della chiesa all'interno delle mura del castello, quindi, rappresentava una chiara dichiarazione politica a favore della fazione ghibellina e anti-guelfa. Il primo parroco fu Don Angelo Macchiafani di Pereto, che ricopriva anche il ruolo di notaio imperiale.

La chiesa e la piazza antistante divennero il centro della vita pubblica di Roviano. Nell'anno milleduecentoottantasette ospitarono la proclamazione dello Statuto davanti all’assemblea pubblica dei cittadini.

Da qui nacque la festa patronale del ventinove agosto, celebrata dall'antica Fratellanza di San Giovanni, con il tradizionale banchetto della “Panarda”. Questa usanza, documentata già nell'anno millecinquecentoottantuno, è sopravvissuta nonostante i tentativi di soppressione da parte dei vescovi durante la Controriforma.

Nel Basso Medioevo, al tempo delle compagnie di ventura, il termine “panardo” o “panatica” era usato per indicare la provvista di pane e viveri per i soldati, ma anche la distribuzione di cibo per festeggiare la vittoria. La festa di Roviano ricorda così il passaggio dal potere temporale ecclesiastico a quello laico.
In ambito cristiano, questa tradizione assunse poi un nuovo significato più mitigato, diventando raccolta e distribuzione di pane e legumi ai poveri durante le feste, per rendere tutti partecipi della vita comune.

La popolazione celebra il santo in due momenti fondamentali dell'anno: il ventiquattro giugno, commemorando la sua nascita, e il ventinove agosto, giorno dedicato al suo martirio. Durante queste celebrazioni, si svolge la tradizionale distribuzione gratuita di fagioli con le cotiche e vino, un momento che mantiene vivo un patrimonio culturale secolare.

L'edificio che oggi ammiriamo è il risultato di un importante intervento di ampliamento realizzato tra il milleseicentosei e il millesettecentonove, periodo che ha definito il suo caratteristico stile barocco.

La facciata, con il suo portale centrale e il coronamento curvilineo, introduce i visitatori a uno spazio sacro che ha accompagnato la vita spirituale di Roviano per oltre otto secoli. L'interno, sviluppato in un'unica navata con preziosi arredi barocchi, riflette l'evoluzione artistica e culturale della comunità. Il soffitto a cassettoni dorati e i marmi policromi testimoniano la cura e la devozione con cui le generazioni passate hanno arricchito questo luogo di culto. Sotto l'altare maggiore riposano le spoglie di San Fortunato Martire, presenza sacra che rafforza il significato spirituale dell'edificio. 

Nel corso degli anni, la chiesa ha subito pesanti interventi di restauro, tra cui importanti lavori di consolidamento realizzati tra il millenovecentonovanta e il millenovecentonovantadue, che hanno interessato particolarmente il campanile. Questi interventi testimoniano l'impegno della comunità nel preservare non solo un edificio religioso, ma un simbolo vivente dell'identità di Roviano.

Attraversando le navate di questa antica chiesa, si respira ancora oggi la profonda spiritualità che ha guidato innumerevoli generazioni. Ogni pietra e decorazione racconta una storia di devozione, rendendo questo luogo un simbolo eterno di Roviano, dove secoli di tradizione continuano a vivere nel presente.

Luoghi Collegati

Modalità di accesso

-

Indirizzo

Piazza San Giovanni, 00027 Roviano RM, 00027

Contatti

Telefono:

0774/903143

Galleria di immagini

Ultimo aggiornamento:

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri